sabato 28 giugno 2014

FORAMINIFERI

 Fonte: http://filmatidimare.altervista.org/foraminifera/ (28.06.2014, ore 12.44)

I FORAMINIFERI sono
  • Protozoi con guscio uni-pluricellulare di natura membranosa, chitinica, agglutinata, calcarea e silicea;
  • Ha aperture e perforazioni del guscio da dove si protraggono gli pseudopoi;
  • Specie di ambiente marino.
La loro classificazione è basata su:
  • Natura guscio/struttura guscio;
  • Forma e disposizione camere;
  • Forma e posizione apertura;
  • Ornamentazione;
  • Modo di vita;
  • Distribuzione geocronologica.
Si usa principalmente la classificazione di Loeblich Tappan

·         ORDINE foraminiferida
o   SOTTORDINE allogromina, textularina, fusulinina, involutinina, spirillinina, miliolina, lagenina, robertinina, globigerinina e rotalinina

RIPRODUZIONE

Si presentano esternamente con una forma di grandi dimensioni associata ad una di piccole dimensioni. Queste 2 forme sono uguali ma differiscono solo per grandezza del guscio e dimensione del proloculus. 
  • FORMA A, megalosferica: forme di piccola dimensione con grande proloculus;
  • FORMA B, microsferica: forme di grandi dimensioni con piccolo proloculus.
La riproduzione avviene tramite un’alternanza di riproduzione agamica e gamica ovvero un’alternanza di generazioni asessuali diploidi e sessuali apolidi.
  • Fase asessuale à riproduzione agamica: avviene per divisione trasversale o congiunta o per divisione multipla. È detta schizogonia e l’organismo asessuato schizonte.
  • Fase sessuale à riproduzione gamica: avviene per fusione di 2 gameti in uno zigote o per plastogamia (unione temporanea di 2 individui coniugati). È detta gamogonia e l’organismo sessuato gamonte.
Durante il processo di schizogonia il protoplasma si divide in tante masserelle e ognuna di queste ingloba un nucleo diploide. Queste poi secernano un proloculus più grande dei genitori (MEGALOSFERA). Attorno al proloculus si formano nuove camere e l’individuo raggiunge lo stadio adulto (GAMONTE). Quest’ultimo contiene un solo nucleo che si divide durante il processo di gamogonia in molti nuclei secondari inglobati da masserelle di protoplasma. Questi sono i gameti flagellati che una volta espulsi dal guscio del genitore si copuleranno con altri gameti per formare gli zigoti. Quest’ultimi secernano un proloculus più piccolo diventando multinucleati nello stadio adulto (MICROSFERA). 

In condizioni climatiche sfavoreli prevalgono le forme schizonti o microsferiche à la riproduzione sessuale. 

GUSCIO 

FORMAZIONE 

È secreto dal protoplasma di natura organica o agglutinata o inorganica, 0.02-110 mm. A seconda della sua natura si distingue in:
  • Guscio tectinico o pseudochitinoso: formato da una sostanza albuminoide detta tectina;
  • Guscio agglutinato o arenaceo: formato dall’aggregazione o agglutinamento di particelle solide selezionate dall’organismo a seconda della forma, dimensione e natura delle stesse. Le particelle solide vengono cementate tra loro da un cemento, rosso perché contiene Fe, che è: 
    • Tectinico à nelle specie primitive; 
    • Calcareo à negli altri casi;
    • Siliceo à raramente in specie di acque fredde. 
Le particelle agglutinate sono selezionate dal substrato su dove vive l’organismo e possono       essere costituite da granuli di sabbia, spicole di spugna e pagliette di mica;
  • Guscio calcareo: secreto direttamente dal protoplasma e deriva da un guscio agglutinato in cui il cemento calcareo costituisce la totalità del guscio. È calcitico e viene distinto in base alla composizione e disposizione dei cristalli di calcite in: 
    • Calcareo porcellanaceo à formato da molti cristalli piccoli di calcite, uguali dimensioni e disposizione ma con assi ottili orientati in ,odo diverso o senza orientamento (parziale riflessione e assorbimento della luce);
    • Calcareo ialino: formato da minuti microcristalli di calcite orientati verticalmente rispetto alla superficie, gli assi ottili sono isorientati e la luce attraversa il guscio senza difficoltà;
    • Microgranulare à formato da uno strato di piccolissimi e fitti cristalli di calcite e disposti perpendicolarmente alla superficie esterna (specie paleozoiche).
FORMA GUSCIO 

Prima il guscio era costituito da una sola camera, ora si passa da uniloculare a pluriloculare, più camere. L’aggiunta di più camere può avvenire in modo: 
  • Lineare;
  • Piano spirale evoluto o involuto;
  • Troco spirale;
  • In modo ciclico o a gomitolo.
A seconda della disposizione e modalità di crescita delle varie camere si distinguono i seguenti tipi pluriloculari:
  • Uni seriale: con camere disposte in un’unica serie ad andamento rettilineo o curvilineo;
  • Biseriale: formato da 2 serie parallele di camere uni seriali compenetrate ad andamento rettilineo o curvilineo;
  • Multiseriale: formato da 3 o più serie di camere unite o compenetrate;
  • Piano spirale: con camere disposte lungo una spirale piana:
    • involuta à quando ogni giro di spira copre tutto il giro precedente;
    • evoluta à se i giri di spira sono totalmente o parzialmente visibili.
  • Fusiforme: simile alla piano spirale dove il guscio aumenta più velocemente lungo l’asse d’avvolgimento che in altezza;
  • Troco spirale: le camere si succedono lungo una spirale elicoidale e risultano più o meno evolute su un lato del guscio (lato spirale) e evolute sul lato opposto (lato ombelicale);
  • Anulare o ciclico: simile alla pianospirale dove le camere si dispongono in anelli concentrici avvolgendo quelle precedenti;
  • Orbitoide: simile all’anulare con la sovrapposizione di camere laterali sui lati esterni degli anelli. Il guscio cresce in diametro e spessore assumendo forma di lente biconvessa;
  • Miliolide: le camere tubolari e curve presentano le estremità in una posizione fissa mentre la direzione d’avvolgimento varia in piani diversi à avvolgimento a gomitolo, milioca.
PROLOCULUS: camera embrionale del guscio. Può essere: 
  • Ortostilico: se collegato alla camera dopo da una semplice apertura o piccolo tubo dritto;
  • Flexostilico: se il collegamento è spiralato.
FORMA DELL’APERTURA 

Il guscio può presentare aperture interne ed esterne che possono essere:
  • Primarie;
  • Secondarie;
  • Accessorie;
  • Collegamento con canali e stoloni.
La forma può essere: 

  • Singola o multipla;
  • Circolare o semicircolare;
  • A fessura;
  • Dendidrica;
  • Stellata;
  • Cribara;
  • Raggiata;
  • Cruciforme;
  • Semilunare;
  • Con dente.
La posizione va in base alla forma: 
  • Uni seriali: apertura terminale o sub terminale;
  • Piano spirale: apertura basale o areale;
  • Troco spirale: aperura si distingue in:
    • Ombelicale;
    • Extra ombelicale;
    • Spiro ombelicale
PORI E PERFORAZIONI 

Utili per la respirazione, partono gli pseudopodi, hanno un valore sistematico a livello genere e di specie. 


ORNAMENTI 

Pilastri, rughe, pieghe, coste, spine, nodi, scanalature, disposizione aperture o perforazioni, ecc…

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